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Il Mercato comunale del Prodotto Biologico

Il Mercato Comunale del Prodotto Biologico si tiene ogni prima domenica del mese a Piazza Casa Pia. Esso è il punto di arrivo di un percorso che Legambiente – che oggi fa parte del Comitato di Mercato- ha condotto per diversi anni per promuovere il consumo critico ed il prodotto non solo biologico, ma equo-bio-locale. Si tratta dunque di un processo culturale di  promozione sociale e ambientale.
Il Mercato del Prodotto Biologico rappresenta una realtà che nulla ha a che fare con i mercati del contadino (o dell’agricoltore) che nascono in questi mesi in tutta Italia: perché l’esigenza dietro cui nascono i mercati del contadino (o dell’agricoltore) è unicamente quella di abbassare i prezzi dei prodotti accorciando la filiera, cioè accorciando i passaggi e le intermediazioni e consentendo così l’acquisto direttamente dal produttore al consumatore, nessuna tutela garantiscono però in merito alla qualità o alla eticità dei prodotti.
Naturalmente anche il “piccolo grande” Mercato del Prodotto Biologico nasce (nel 2005) non solo come un luogo per il semplice acquisto di prodotti agricoli biologici direttamente dal produttore, ma anche per dare la possibilità di ottenere informazioni sui metodi di produzione e per organizzare incontri in campo nelle aziende. Il nostro modello sono stati I Mercatini del Biologico, organizzati dall’Aiab in molte province e rilanciati da una iniziativa proposta da Legambiente a livello nazionale: la Biodomenica e, a differenza dei mercati dell’agricoltore, che si stanno diffondendo sull’onda di finanziamenti europei, la piccola avanguardia del BioMercato di Messina è stata portata avanti “a costo zero” per il comune e per la città (gli unici investimenti sono il tempo e la determinazione di chi ci ha creduto e continua a crederci)
E’ così che, dall’ottobre del 2005, il Circolo Legambiente Messina ha organizzato, con regolarità quasi mensile, fiere, mercatini, manifestazioni e incontri per la promozione del Prodotto Biologico nella nostra provincia e nella nostra regione.
Dietro pressione e suggerimento del Circolo Legambiente Messina e dei cittadini oggi membri del Comitato promotore del Biomercato, in data 18 settembre 2007, il Consiglio Comunale ha approvato, pressoché all’unanimità, l’istituzione di un mercato di prodotti biologici a Piazza Casa Pia ogni prima domenica del mese, secondo la proposta di delibera dell’allora Assessore all’Annona e Mercati Santagati (approvata dalla V Commissione il 13 marzo 2007).
Attualmente sono presenti al mercato non solo produttori agricoli certificati di orto-frutta, formaggi vaccini e caprini, miele, con alcune eccellenze quali vini e olii doc o la provola dei Nebrodi, e presidi slow food quali manna delle Madonne e la provola delle Madonie, ma anche artigiani produttori di saponi naturali a base di olio d’oliva ed esercizi commerciali del commercio equo e solidale e per la vendita di prodotti trasformati biologici o di prodotti ecologici non alimentari (per es. cosmetici o detersivi)
Occasionalmente, inoltre, il Bio-Mercatino di Messina ospita al suo interno incontri di approfondimento, assaggi e degustazioni di prodotti e piatti tipici, animazione per i più piccoli, musica ed eventi vari. Per esempio parte in questi mesi la campagna Mercato A Zero Rifiuti, con cui  il Biomercato vuole azzerare i suoi rifiuti: stop agli imballaggi inutili e all’usa e getta e spazio ai  vuoti a rendere e alla distribuzione  “alla spina”. E’ questa la ricetta per dimezzare i rifiuti ancora prima di averli prodotti, prima di riciclarli o di smaltirli in discarica! La proposta-esperimento vuole essere di invito ed esempio per l’intera città, che si dibatte ancora tra costi eccessivi di gestione e bassa percentuale di raccolta differenziata. Per questo, tutti i cittadini che si recheranno al Mercato del Biologico con borse in tela o riutilizzando i propri sacchi in plastica riceveranno un piccolo omaggio da parte di Legambiente e dei produttori (a tal fine borse di tela saranno acquistabili anche in piazza).
Molto deve essere fatto ancora per rendere più stabile il mercato (che ha ancora la forma più di una fiera mensile che di un vero mercato) ma anche per incrementare il numero dei produttori…